WEC: Toyota davanti a tutti anche a Monza

Credits: Toyota Gazoo Facebook

Una vittoria non senza colpi di scena, quella della Toyota alla 6H di Monza.
Mike Conway, Kamui Kobayashi e Josè Marìa Lopez, scattati dalla pole position, hanno guidato la gara per le prime ore, fin quando il pilota giapponese non si è ritrovato bloccato in rettilineo per un problema tecnico.
Kobayashi è riuscito a riportare l’auto al box e, dopo le opportune modifiche, la GR010 Hybrid #7 è ripartita, riuscendo a battere (anche grazie alla FCY finale) l’Alpine #36 guidata da Matthieu Vaxiviere, Nicolas Lapierre e Andrè Negrao, con la casa francese che ottiene così il miglior risultato di sempre.
La Glickenhaus #709, potenzialmente vincitrice nelle fasi finali con Romain Dumas, Richard Westbrook e Franck Mailleux è arrivata 3° nelle Hypercar (ma 4° assoluta) a causa di un problema ai freni, ma peggio è andata alla gemella #708 di Pipo Derani, Gustavo Menezes e Oliver Pla, ritirata.
Solo 4° dunque l’altra Toyota guidata da Brendon Hartley, Kazuki Nakajima e Sebastien Buemi, giunti con 43 giri di ritardo e vari viaggi ai box per problemi meccanici.
Ciò ha consentito ad una vettura LMP2 di salire sul podio assoluto e stiamo parlando della United Autosports, 3° nell’assoluta e 1° nella LMP2 con Filipe Albuquerque, Phil Hanson e Fabio Scherer, approfittando anche della scelta errata del pit-stop del team WRT (Robin Frijns, Ferdinand Habsburg e Charles Milesi), alla fine 2°. Il podio viene completato dal Team Nederland Oreca con Nyck de Vries, Frits van Eerd e Paul Loup Chatin, i quali trionfano anche nella Pro-Am.
Niente vittoria di casa per la Ferrari nel GTE Pro, poiché la Porsche di Kevin Estre e Neel Jani si è imposta per la seconda volta in questa stagione, approfittando anche della sosta ulteriore che James Calado e Alessandro Pier Guidi hanno dovuto fare per mancanza di carburante. Anche il 3° posto è stato completato dalla Porsche, ma stavolta con alla guida Richard Lietz e Gianmaria Bruni.
Infine, nella GTE Am, la scuderia del Cavallino si è presa la rivincita con Francois Perrodo, Nicklas Nielsen e Alessio Rovera.


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