WSBK: Ducati forza 1000 a Most. Bautista trionfa e regala alla Rossa di Borgo Panigale il millesimo podio

credits: World Superbike

Il pilota spagnolo spunta fuori a metà gara, imprimendo un passo velocissimo e beffando i propri avversari

Capolavoro di Álvaro Bautista nella prima gara del Gran Premio della World Superbike all’Autodrom Most. Lo spagnolo prima resta paziente alle spalle di Jonathan Rea e Toprak Razgatlıoğlu che si superano ad ogni curva, e poi quando i due di testa rallentano anche a causa di alcune gocce di pioggia, sferra l’attacco decisivo ed una volta in testa martella sul passo dell’1:32, vincendo con oltre due secondi di vantaggio sul turco della Yamaha, regalando alla Ducati il millesimo podio nel Mondiale Superbike.

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Toprak, dopo l’inutile e dannoso braccio di ferro con Rea, era scivolato al quarto posto, superato da un funambolico Scott Redding, oltre che dallo stesso nordirlandese. Al 19° giro, però, Razgatlıoğlu, con Rea a corto di gomme, si è portato in terza posizione e nell’ultimo passaggio ha superato l’alfiere della BMW, andando a cogliere un importante secondo posto che limita i danni in classifica nei confronti di Bautista.

Un Redding da applausi sale per la seconda volta sul terzo gradino del podio con la M1000RR. L’inglese è stato bravo prima a recuperare il gap che lo separava dai primi tre e poi a resistere agli attacchi di Rea, che nel giro finale ha fatto di tutto per superarlo senza riuscirci. Il sei volte Campione del Mondo chiude quarto, pagando il duello iniziale con Razgatlıoğlu e cercando di superare Redding quando vede che l’inglese si frappone tra lui ed i suoi avversari nella corsa al titolo. Ma è troppo tardi.

Buona la gara di Axel Bassani, che è rimasto a ridosso dei primi per gran parte della gara e porta a casa un ottimo quinto posto davanti al connazionale Andrea Locatelli. Il bergamasco è stato a lungo assieme a Redding e a Bassani, ma non ho poi saputo tenere il loro ritmo. Deludente la gara di Michael Rinaldi, che è scattato male dalla terza posizione e non è mai stato in grado di recuperare non solo sui primi, ma nemmeno sul gruppetto degli inseguitori, concludendo al settimo posto davanti ad Iker Lecuona, Alex Lowes e Garrett Gerloff, dal quale dopo le prove e la Superpole ci si aspettava molto più del decimo posto. Chiudono la zona punti Loris Baz, Lucas Mahias, Philipp Öttl, Luca Bernardi e Xavi Vierge. Solo 21° Roberto Tamburini.

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