WSSP300: Huertas concede il bis in Gara 2 a Magny-Cours

credits: Twitter Adrián Huertas

Lo spagnolo trionfa anche in Gara 2 ed allunga in campionato su Booth-Amos. Terzo Buis

Passa agli archivi il Gran Premio di Francia della World Supersport 300 a Magny-Cours con un’altra vittoria di Adrián Huertas, davanti a Tom Booth-Amos e Jeffrey Buis. Con questa vittoria lo spagnolo estende la sua leadership di campionato sull’inglese, portando il suo vantaggio a 21 punti. Disastro per Bahattin Sofuoğlu negli ultimi giri di gara, con il turco che cade nel momento di chiudere il sorpasso su Booth-Amos, alla curva Adelaide.

Con uno scatto fulmineo, Huertas si è portato al comando ed ha provato a fare il vuoto dietro di sé subito dai primi metri, inseguito da un plotone di piloti che comprendeva Booth-Amos, Buis, Hugo De Cancellis, Samuel Di Sora, Sofuoğlu, Gabriele Mastroluca ed altri. Dietro, intanto, è iniziato il valzer delle cadute e dei problemi tecnici: giù Christian Stange ed Harry Khouri, problema tecnico per Ton Kawakami che si è fermato al box per poi ripartire. Caduto anche Marco Gaggi con un highside al contrario: è la moto a volare in aria anziché il pilota. A terra è finita anche la terza Kawasaki del team MTM, quella dell’olandese Koen Meuffels.

Davanti è infuriata la bagarre per la prima posizione. Sofuoğlu ha sferrato delle staccate impossibili e si è infilato nei posti più impensabili. Mentre Jose Luis Perez Gonzalez ha sconta il primo dei due Long Lap Penalty per guida irresponsabile, a De Cancellis si è rotta la catena all’uscita dell’Adelaide. Gara finita per uno dei due piloti francesi nel gruppo di testa, con l’ennesimo problema alla catena che in questa stagione è già capitato ad altri piloti.

Per qualche istante Huertas sembrava accusare un problema tecnico ed è stato riavvicinato dagli inseguitori, perdendo alcune posizioni mentre Booth-Amos gli è passato davanti con Buis, Sofuoğlu, Dean Berta Viñales, e Yuta Okaya. Ennesima catena saltata, questa volta a Vicente Pérez, mentre allo spagnolo Perez Gonzalez è stato comminato un ride through per non aver completato il secondo Long Lap Penalty.

Negli ultimi giri di gara è successo un po’ di tutto: Booth-Amos, nel chiudere la traiettoria all’Adelaide, ha impattato con l’anteriore di Sofuoğlu, il quale ha forzato una staccata impossibile, finendo in terra. L’inglese ha perso posizioni a vantaggio di Berta Viñales ed Okaya, con Buis ed Huertas ad inseguire. Caduta la catena anche alla moto di Meikon Kawakami, con il pilota brasiliano costretto al ritiro.

Mentre Sofuoğlu è riuscito a ripartire dopo la caduta, in testa incredibilmente è salito Berta Viñales, braccato da Okaya, Buis, Huertas e Booth-Amos. All’inizio dell’ultimo giro Okaya ha passato Viñales, il gruppo di testa si è aperto a ventaglio prima della staccata dell’Adelaide e per primo ne è uscito Huertas davanti a Booth-Amos con Viñales davanti a Buis.

Huertas ha chiuso tutte le porte e si è involato verso la seconda vittoria del weekend, davanti a Booth-Amos e Buis, che nel frattempo ha passato Viñales, il quale ha chiuso quarto davanti ad Okaya e Mastroluca, ancora migliore degli italiani. Poi Yeray Ruiz, Iñigo Iglesias, Dorren Loureiro e Daniel Mogeda a chiudere la top 10.

A tre round dal termine Huertas comanda la classifica con 21 punti di vantaggio su Booth-Amos, il quale è chiamato ad un’impresa per recuperare terreno sullo spagnolo. Al tempo stesso è accesa la lotta per la terza posizione, con Buis che ha un vantaggio di soli 5 punti su Di Sora, con entrambi molto tranquilli e con la terza e la quarta posizione al sicuro.

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