WTCR: Jean-Michel Baert parla del ritiro imminente di Cyan Racing-Lynk & Co

Il capo della Comtoyou Racing ha espresso il suo pensiero sull’addio imminente della Cyan Racing-Lynk & Co dal WTCR

Foto: Lynk & Co

Come ben sappiamo, alla vigilia del WTCR Race of Alsace GrandEst è arrivato un grandissimo colpo di scena. A causa di evidenti problemi relativi alle gomme ed al Balance of Performance, il team Cyan Racing-Lynk & Co ha deciso di abbandonare con effetto immediato il WTCR – FIA World Touring Car Cup. Nel corso della stagione varie squadre hanno patito vari problemi con le nuove gomme Goodyear. Addirittura era stato cancellato il weekend del WTCR Race of Germany al Nürburgring per questione di sicurezza. Secondo la Cyan Racing-Lynk & Co, però, le gomme soffrirebbero anche in seguito al Bop. Le Lynk & Co 03 TCR sono le più pesanti dell’intero lotto e questo causerebbe più cedimenti strutturali alle gomme rispetto alle vetture avversarie. Ovviamente in tanti hanno parlato della decisione della Cyan Racing-Lynk & Co. Tra questi possiamo citare il capo del team Comtoyou Racing Jean-Michel Baert. In un’intervista rilasciata al sito speedactiontv.be, Baert non ha di certo trattenuto il suo pensiero.

Jean-Michel Baert: “Prima di tutto, mi dispiace che siamo arrivati a questo risultato, ovvero all’addio di Cyan Racing-Lynk & Co. Il FIA WTCR aveva sulla griglia di partenza 17 vetture, e questa defezione non aiuterà nessuno. Per quanto riguarda i problemi con le gomme, anche noi ne abbiamo riscontrati alcuni a Vallelunga. Fondamentalmente, quando si maltratta lo pneumatico, hai difficoltà. Abbiamo identificato l’origine del problema con i nostri ingegneri e in Gara 2 non abbiamo avuto una foratura. Il che significa che esiste una soluzione. Va anche detto che Hyundai non ha riscontrato questo tipo di problema e che sia la FIA che Goodyear si stanno attenendo alle loro posizioni, confermando che non c’è un vero problema. Credo che Lynk & Co sia la Mercedes del FIA WTCR, perché mette pressione sul promoter e sulla FIA. Visto che nessuno si è tirato indietro sulle decisioni, Lynk & Co credeva che avrebbe perso il campionato. Ritirandosi con effetto immediato, si mettono in una situazione in cui non saranno sconfitti, poiché scompariranno. Nella loro comunicazione, comprendiamo anche che l’equilibrio delle prestazioni è un problema per loro. Fondamentalmente, sono cattivi perdenti che preferiscono ritirarsi per non dover subire il disonore della sconfitta. Non molto tempo fa, quando Audi si è lamentata del Balance of Performance, Yvan Muller è venuto da me e mi ha detto che se un’auto non poteva sopportare una zavorra di 60 chili, il produttore non aveva più nulla da fare a questo livello di competizione. Ora che il produttore di Muller ha deciso di lasciare perché le cose non girano a loro favore cosa dovrei pesnare?”

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